Saranno Signori del (Fanta)Calcio – Episodio 3

SARANNO SIGNORI DEL (FANTA)CALCIO – Episodio 3

Eccoci giunti al terzo episodio della rubrica meno affidabile di tutta la Lega Tantovincoio. L'autore tende a precisare ancora una volta che declina qualsiasi responsabilità di eventuali infarti, insufficienze cardiache, incenerimenti divini a seguito di eccessivi moccoli per aver seguito i miei deliri, che mi pregio di far passare come consigli fantacalcistici.
L'episodio di oggi si focalizza di nuovo sul reparto centrale del campo, e getta uno sguardo anche al ruolo principe di qualsiasi squadra di fantacalcio: il centravanti.

Il primo nome è Godfred Donsah, centrocampista ghanese classe '96 in forza al Bologna con la formula del prestito con obbligo di riscatto dal Cagliari. Fa il suo esordio il 19 Aprile 2014 con l'Hellas Verona sul campo dell'Atalanta: con gli scaligeri ha trascorso un anno nella squadra Primavera, dopo che a 15 anni era già approdato in Italia con il pallone dentro al suo cassetto pieno di sogni. Il cassetto però doveva aspettare ancora due anni prima di essere aperto: costretto a tornare in Ghana poiché sprovvisto di permesso di soggiorno, si ricongiunge al padre, che era riuscito a trovare un lavoro stabile in Italia, nel 2013, anno in cui viene notato proprio dai talent scout veronesi.
Nell'estate 2014 viene acquistato dal Cagliari, che lo vincola fino al 2018 e col quale realizza il primo gol in serie A contro il Cesena (11 Gennaio 2015- 2-1 per i sardi). Questa estate il Bologna, appena promosso nella massima serie, decide di fidarsi delle ottime prestazioni fornite dal giovane ghanese in una stagione sfortunata per i rossoblu sardi, e gli consegna l'ingrato compito di cantare e portare la croce nel gioco felsineo.
Giocatore dotato di una forza fisica e di doti atletiche indubitabili, ha più volte manifestato il sogno di poter ripercorrere le orme dei connazionali Acquah e Essien, ai quali cerca di ispirarsi in campo. La sua buona tecnica di base e la precisione nelle giocate in velocità hanno fatto scomodare un paragone importante e pesante da sopportare: il nuovo Clarence Seedorf.
Buona la media voto per un centrocampista così giovane e soltanto alla seconda stagione in serie A (6.13); ancora migliore la fantamedia (6.47), frutto di 2 gol, 2 assist e 2 gialli (27° Giornata).

La strada è ancora lunga per il buon Godfred: le orme di Essien e Seedorf si estendono ben oltre l'orizzonte che adesso vede il giovane ghanese, ma con sacrificio e costanza di rendimento nessun risultato può essergli precluso.

 

Il secondo nome di oggi è Leonardo Pavoletti. Mi sbilancio, certo di non rischiare che il futuro rendimento del “buon” labronico non mi screditerà: ad ora si meriterebbe la maglia numero 9 all'Europeo di Francia della prossima estate. Non più giovanissimo (28 anni il prossimo Novembre), ha iniziato però a calcare i campi della massima serie soltanto nella stagione 2014/2015 con il Sassuolo.
Proprio la stessa formazione emiliana che aveva contribuito a trascinare a suon di gol in Serie A, ma che aveva poi preferito parcheggiarlo un altro anno nella serie cadetta non credendo nelle sue doti da bomber. In quella stagione (2013/2014) sbanca tutti i botteghini, contribuendo alla salvezza del Varese con 24 reti. La chiamata in massima serie se l'è meritata: ancora Sassuolo, ma purtroppo per lui ancora poca fiducia. Scampoli di partita, 9 presenze fino a Gennaio 2015, con la gioia personale della prima rete in Serie A: nella sessione invernale viene acquistato in prestito dal Genoa, dove in 10 presenze mette a segno ben 6 reti. Una mitragliatrice: un gol ogni 92 minuti. Si guadagna così la conferma in rossoblu, con un contratto che lo lega al club del Grifone fino al 2019: centravanti titolare dei rossoblu, con 10 gol in 17 presenze è senza dubbio il top scorer della squadra genovese.

Qualche decennio fa molti giornalisti lo avrebbero definito “un esperto mestierante del gol”; potrebbe essere visto come “l'operaio del calcio”, secondo una fin troppo sfruttata categorizzazione di classe: il livornese Pavoletti dopo anni in cui ha siglato caterve di gol (molti anche di pregevolissima fattura) in ogni categoria, è finalmente giunto alla sua consacrazione definitiva.

Probabilmente ha le stimmate del “Signore del (Fanta)calcio”, e questa stagione gli servirà per arrivare alla prossima asta di Settembre con almeno 100 fantamilioni di investimento sulle spalle da parte del suo fantallenatore di turno. In bocca al lupo Leonardo, ma ricorda: che si vinca o che si perda, forza Pisa e Livorno merda!

Media voto appesantita da 3 gialli e 1 rosso che ne denotano il carattere sanguigno di ogni buon toscano (6.15); la fantamedia però è quella dei bomber di razza (7.76), arricchita di 10 gol e 1 assist (27° Giornata).

A CURA DI ANDREA MARTINO
Fonte dei dati della carriera, delle presenze e delle medie reali e fanta: Wikipedia, transfermarkt.it, fantagazzetta.com 

 

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