Saranno Signori del (Fanta)Calcio – Episodio 2

SARANNO SIGNORI DEL (FANTA)CALCIO – Episodio 2

Consapevole di aver potuto causare un triplo infarto a tutti quei fantallenatori che abbiano avuto la scarsa lucidità mentale di seguire alla lettera e schierare titolare Pierluigi Gollini, mi accingo a esprimere altre due brevi schede tecniche su altrettanti prospetti interessanti della Serie A. In questo secondo episodio l'attenzione si sposterà più avanti nel campo di gioco, andando ad analizzare un difensore ed un centrocampista: ruoli che, se azzeccati, possono far fare il salto di qualità ad una buona squadra, facendole assumere i contorni di vera e propria corazzata.

Il primo nome è Davide Calabria, terzino del Milan classe 1996. Capace di destreggiarsi con abilità anche schierato come cursore di sinistra, la sua fascia prediletta è la destra. Nativo di Brescia, a soli undici anni entra a far parte della scuola calcio del Milan, percorrendo tutte le tappe che lo portano a ricoprire il ruolo di terzino destro titolare nella Primavera rossonera. Squadra con la quale nel 2014 conquista la vittoria del Torneo di Viareggio, già Coppa Carnevale, guidata in panchina da Pippo Inzaghi.

Ed è proprio il SuperPippo nazionale a concedergli il debutto in Serie A l'anno successivo, il 30 Maggio 2015, nell'ultima giornata di campionato a San Siro contro l'Atalanta. Mihajlovic nella prima parte di questa stagione ha dimostrato di credere nelle sue doti, affidandogli la fascia durante le concomitanti assenze dei titolari Abate, De Sciglio e Antonini, fornendo anche un'ottima prestazione a Udine, dove parte titolare. Il rientro dai rispettivi infortuni dei compagni con maggior esperienza di lui lo hanno relegato ad un posto fisso in panchina, dopo avere collezionate 4 presenze in campionato ed 1 in Coppa Italia. Ma la costanza nell'allenamento e la capacità di Miha nel plasmare giovani talenti potrebbero permettergli di compiere un ulteriore salto di qualità nella speranza è che non venga assalito e sommerso dalle etichette di “nuovo Maldini”, “Tassotti 2.0” e simili, che hanno soltanto nuociuto alla crescita di buoni giocatori come De Sciglio, Abate e Antonelli.

Buona la media voto (6.0), non altrettanto la fantamedia (5.63), inficiata da 3 cartellini gialli che forse ne denotano l'acerbità nei ritmi e nei tempi di gioco della Serie A. 

Il secondo nome è Federico Viviani, centrocampista centrale in forza all'Hellas Verona. Nativo di Lecco, cresce calcisticamente e non nella Castrense (Viterbo), e a 13 anni viene notato dagli osservatori della Roma e trasferito nella capitale. Compie l'intero percorso nelle giovanili giallorosse, avendo la fortuna di avere come guide tecniche Andrea Stramaccioni nei Giovanissimi, e Alberto De Rossi nella Primavera, con la quale conquista il campionato nel 2011 e Nella stagione 2011/2012 conquista anche l'attenzione dell'allora allenatore della prima squadra Luis Henrique, il quale lo schiera in campo 9 volte, la prima delle quali contro la Juventus, permettendogli così di farsi conoscere dal grande calcio. Le due stagioni successive va in prestito a Padova e a Pescara in Serie B, rimanendo sempre di proprietà della Roma. La sua consacrazione avviene nella stagione 2014/2015, quando da capitano del Latina contribuisce alla salvezza della compagine pontina in cadetteria totalizzando 33 presenze e 8 reti. Le sue prestazioni destano l'attenzione dell'Hellas, che lo acquista a titolo definitivo dalla Roma nell'estate del 2015: parte con i crismi della titolarità ma, complici l'annata sfortunata della squadra scaligera e una serie di infortuni che ne frenano la crescita, adesso si ritrova a dover lottare per ritagliarsi un minutaggio Punto fermo dell'U21 di Di Biagio, le sue doti tecniche e di spiccato atletismo gli permettono di interpretare il suo ruolo naturale di mediano frangiflutti (o per dirla con due tecnicismi in voga qualche tempo fa, “Centromediano metodista” o “Volante”) con tutta la dinamicità richiesta dai moderni tempi di gioco.

Finora ha collezionato 11 presenze, con un'ottima media (6.18) ed una fantamedia ancora migliore (6.41), frutto di 1 gol, 3 assist e una sola ammonizione. Indubbiamente le qualità per poter diventare un punto fermo di molti fantallenatori nei prossimi anni ci sono: tocca al giocatore convincere Del Neri a diventare adesso il “Volante” per guidare l'Hellas ad una miracolosa.

A CURA DI ANDREA MARTINO

Fonte dei dati della carriera, delle presenze e delle medie reali e fanta: Wikipedia, transfermarkt.it, fantagazzetta.com 

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