Top&Flop Giocatori – 15° Giornata

TOP

5) Come ti lavorano questi Pellegrini: all’esordio in serie A Lorenzo Pellegrini gioca una partita da esperto navigato, tanto che gli bastano 38 minuti per segnare il primo goal nella massima serie. Il ragazzo è giovane, ma come biglietto da visita non c’è male. Una nuova speranza!

4) L’olandese.. coi piedi per terra: l’Atalanta vince e convince, ma a convincere ancor di più é il 24enne Marten De Roon, autore dell’assist sul goal sblocca partita, del goal del sigillo finale e di una prestazione molto convincente. Idee chiare, giocate semplici, grinta e corsa: quando l’abc del calcio apre la via verso la vittoria. Si vince anche senza L2 e R2!

3) Ricky Oh!: Più devastante del protagonista dell’omonimo manga/film l’ingresso in campo di Riccardo Meggiorini. Si procura il rigore dell’1 a 0 e firma il raddoppio in contropiede che chiude la partita e regala 3 punti preziosi al Chievo. Super eroe!

2) L’asticella che regge la baracca: dopo aver battuto l’Inter praticamente da solo, Gonzalo Higuain a Bologna ha provato a recuperare 3 goal di svantaggio da solo, sfiorando l’impresa (si é fermato “appena!” a 2!). Per le prossime partite i difensori si stanno già munendo di elmetti, sacchi di sabbia e mitragliatori.. questo giocatore non si può fermare con i metodi convenzionali! Oramai è appurato, se riesce a far 2 goal anche in una partita dove la propria squadra è più spaesata di un diabetico in un negozio di cioccolatini! E la domanda che sorge spontanea é: che fine farebbe il Napoli se si fermasse El Pipita?!

1) Risorto dalle proprie ceneri: oramai si può dare il bentornato dal mondo delle ombre a Mattia Destro, che firma una doppietta importantissima per lui, per il Bologna e per i fantallenatori che lo hanno schierato, i quali raggiungono la gloria suprema del “ho azzeccato la giocata, l’attaccante della piccola che fa doppietta alla capolista!”. Pianto e stridore di denti per l’altra faccia della medaglia che lo ha lasciato in panchina per via del “gioca contro la capolista, non vedrà mai il pallone!”. Araba Fenice!

FLOP 

5) Fast & Furios: scena memorabile e nuovo record di espulsione più veloce nella storia della serie A per Giulio Migliaccio. 32 secondi, una ventina di passi, prima di saltare e mettere i tacchetti sulla faccia di un malcapitato palermitano. Rosso inevitabile e partita più veloce di sempre, un verginello con la Scarlett Johansson fra le mani sarebbe durato sicuramente di più! Toccata e fuga!

4) Per uno che va c’é sempre uno che viene: se Mattia Destro é riuscita a scappare dal mondo dell’ombra, stessa cosa non si può dire per Iago Falque, giocatore evanescente e impalpabile durante le partite, spettro lontanissimo dal frangiflutti della passata stagione quando vestiva la maglia del Genoa. Il momento della Roma non é dei migliori, ma da un giocatore coi suoi mezzi ci si aspetta sicuramente di più. Non pervenuto!

3) Ghiozzo di bua: quando al cervello arriva poco o punto ossigeno e si è dei trattori a motore, la frittata é servita, e a servirla é Diakitè: il difensore del Frosinone si addormenta su una palla che stava uscendo, se la fa soffiare da Meggiorini e, non contento, lo atterra qualche secondo dopo che é entrato in area di rigore. Nel tentativo disperato di cercare il goal del pareggio sull’ultimo pallone, lascia una buca colossale più grande della fossa delle Marianne, dove Meggiorini si infila e segna il secondo goal. Giornata nera che più nera non si può!

2) Quanto può far male una padellata?!: se volete saperlo chiedete ai tifosi del Torino, che ne hanno vista una in diretta sabato pomeriggio, e che ancora si domandano che cosa é passato in testa a Padelli su quella punizione. Partito in quarta per aggredire il pallone, si ferma quando vede un muro di folla davanti a sè, fa un passo indietro, poi uno avanti, poi uno indietro, poi abbozza un mezzo tuffo ma la palla oramai é già passata e si é già insaccata. Rintronato!

1) Una partita senza Pepe!: se contro l’Inter aveva salvato la vittoria, contro il Bologna Reina non ripete miracoli, anzi: se nei primi due goal é incolpevole, il terzo goal é un Paperon De Paperoni con tanto di magazzino con piscina di dollaroni incorporata. Nessuno é (sempre) perfetto!

A Cura di Alessandro Bianchi

 

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