Top&Flop Giocatori – 12° Giornata

TOP 

5) Follia o genialità?!: pazzesco goal di Leonardo Blanchard, che prima tenta una rovesciata e poi da terra sfodera un pallonetto che beffa Perin. Oltre al goal, si conta all’attivo un assist fortunoso e un’ammonizione che alzano il suo fantavoto di 3,5 punti. Bottino ricchissimo per un difensore strappato da molti a pochi fantamilioni. Follia positiva!

4) No, non é un uomo!: per la seconda giornata di fila ritrova posto fra i top Samir Handanovic, rubando la scena al primo goal del suo compagno di squadra Kondogbia. Le 3 parate sfoderate nel secondo tempo sono qualcosa che rasenta il fantascientifico, salvando il settimo 1-0 in campionato per la squadra neroazzurra. Con il cappellino in testa poi scatta subito l’accostamento ad un altro mito del pallone: Benjamin Price!

3) Il rapace rosanero: torna al goal Alberto Gilardino, ed é un goal pesante che regala 3 punti preziosi al Palermo, risollevandolo momentaneamente dalla bassa classifica. Il Gila bissa il goal da opportunista segnato contro l’Inter, deviando a pochi centimetri dalla linea di porta un assist d’oro di Andjelkovic beffando Bizzarri. Lasciarlo solo in area di rigore non é mai una buona idea. Opportunista!

2) Sono il re del goal: altro numero di gran classe del Pipita Higuain, con il quale sblocca e risolve una partita che si stava facendo complicata per il Napoli contro un’ottima Udinese. Ma si sa: lasciare anche solo un centimetro di spazio ad un giocatore come Higuain é un errore che paghi spesso con il goal. Killer Instinct +10

1) L’attaccante silenzioso: partita di grande spessore per Nikola Kalinic in quel di Marassi. Sgobba, si muove paie tarantolato, e in area di rigore é sempre presente per metterci lo zampino giusto al momento giusto. Il bello é che è arrivato in Italia e non se lo é filato nessuno, ma a suon di goal e di grandi prestazioni sta gridando a gran voce: Ci sono anch’io!

FLOP 

5) Piccola crisi: momento di appannamento per Alberto Paloschi, che dopo un avvio scoppiettante ultimamente sta andando parecchio “in bianco”. Capita a tutti, ma prenderci gusto può diventare un problema. Basta con gli eccessi! 

4) Linea piatta: non c’é versi, Antonio Candreva quest’anno ha smesso di essere l’uomo decisivo per la Lazio. Ha detto no agli assist, no ai goal, no alle discese devastanti, sì a Valsoia!!! 

3) I più cattivi: il premio della squadra più ignorante per ora va al Genoa. A far da esponente ieri ci ha pensato De Maio, che in 6 minuti si prende due gialli e si va a fare la doccia prima del tempo. Si punta il record, dichiarano i giocatori rossoblu, per la gioia delle ulcere di Gasperini e tifosi genoani. Bad Boys!

2) Manolete: follia non positiva quella perpetrata da Zukanovic, che dopo pochi minuti regala un rigore alla Fiorentina per un fallo di mano grosso come il fallo di Thuram! Regalo ben voluto dai viola, ma che sicuramente non avrà fatto fare i salti di gioia a Zenga. Villano

1) Quando il vice non vale: l’assenza di Toni nell’attacco del Verona si fa sentire, e tanto. La squadra segna col contagocce, e gli ultimi goal provengono tutti dal reparto difensivo. Chi ne fa le spese é Giampaolo Pazzini, che da vice-Toni si é trovato ad essere l’attaccante titolare, ma per ora con scarsissimi risultati, appena 1 goal (piccola attenuante l’infortunio capitatogli a Milano). Troppo poco da chi comunque era stato preso per raggiungere quella quota di 20-25 goal a cui gli anni scorsi ha pensato il buon Toni da solo. Ridateci Luca!

A Cura di Alessandro Bianchi

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