Top&Flop Giocatori – 8° Giornata

TOP

5) Grande killer, migliore di mondo!: omaggio con citazione cinematografica (che alcuni tifosi pisani conoscono bene, ndr) per il giovane centrocampista del Frosinone Luca Paganini, che con la sua incornata ha spianato la strada verso la vittoria contro la Samp.

4) L’angolo maledetto: dopo qualche anno El Papu Gomez decide di riproporre il goal incubo per ogni portiere che calchi il rettangolo verde: il maledetto tiro tagliato che direttamente da calcio d’angolo si insacca inesorabile sul palo più lontano senza che nessuno sfiori il pallone. L’attaccante bergamasco riesce a disegnare l’unica traiettoria giusta capace di trafiggere Belec, come il mago che pesca l’unico jolly dal mazzo. Soldato Joker!

3) Veni, segnai, vici!: i 5 minuti che tutti i giocatori e allenatori sognerebbero di vivere ogni partita: Panagiotis Tachsidis entra nel recupero del secondo tempo, per spezzare il ritmo all’attacco forsennato del Chievo, in superiorità numerica e in cerca del goal vittoria. Ma non si accontenta del compitino e si porta a casa la palla della vittoria finalizzando il classico contropiede al veleno dell’ultimo secondo e rendendo inutile il favoloso goal di tacco volante dell’inossidabile Pellissier.

2) Pipita d’oro: gli attaccanti di razza le partite importanti non le sbagliano mai. Questo é il caso di Gonzalo Higuain. Partita di spessore contro la prima in classifica, condita dal solito goal da attaccante vero, un sinistro chirurgico che brucia Tatarusanu e regala la vittoria ai Partenopei.

1) Ultimate Sniper 2.0: Quest’anno Miralem Pjanic ha deciso di vestire i panni dell’ultimo Pirlo visto in bianconero: anche le punizioni nei pressi dell’area di rigore sono da considerarsi rigori. Terzo goal su punizione per il bosniaco, che ci sta prendendo palesemente gusto. Oramai ad ogni punizione dal limite (come dice un vecchio detto) suona a morto per gli avversari, che speravano dopo l’addio di Pirlo di poter smettere con questo rito. Morto un Pirlo se ne fa un altro!

FLOP

5) Più secco del deserto del Gobi: inizio di campionato pessimo per Mattia Destro, che invece di vivere una rinascita in quel di Bologna conferma il trend negativo di fine scorsa stagione. Chi ha puntato forte su di lui al fantacalcio si sta ritrovando un 5 fisso (4,5 contando le frequenti ammonizioni). Nell’attesa della pioggia di goal, intanto ripariamoci dalla pioggia di moccoli e offese che ogni domenica i suoi fantaallenatori hanno preso a recitare come e più dell’Ave Maria!

4) Meno male c’è Wanda: altro bomber che si sta inoltrando in una foschia pericolosa é Icardi, poco lucido sotto porta ultimamente e per niente aiutato dalla sterilità offensiva dell’Inter. Il dover sgobbare come unica punta là davanti sta frenando parzialmente la sua vena realizzativa sul campo. Poi pensi a Wanda e concludi che comunque vada, bomber Maurito un goal lo fa sempre… facciamo 2!

3) Giornata nera: giornata no per il povero Belec. Imperfetto sul primo goal e sulla parabola di Gomez, riapre così il toto-portieri per il Carpi. Atteso per oggi il comunicato ufficiale da parte del Carpi dove saranno annotati data, ora e luogo dei provini per un posto da titolare nella partita di sabato contro il Bologna. Fantacalcisticamente il peggior giocatore di giornata contando anche il -3 di malus. Ma se ti ritrovi a smadonnare per lo scarso punteggio di Belec, smetti di chiederti perché continui a non vincere e comincia a guardarti intorno: gli ippodromi sono ambienti interessanti!

2) Anatema neroazzurro: Sami Khedira, solo al limite dell’area piccola, stampa sul palo un pallone facile facile con su scritto “spingimi”. Dopo quello di Correa, un altro errore grossolano salva Handanovic e l’Inter dal subire un goal. Segnali?!

1) Qualcuno gli insegni a tuffarsi: per chi se lo fosse perso alla prima giornata, Rafael ripropone il suo “tuffo artistico”, con cui cicca il pallone e regala a Thereau la palla dell’1 a 1. Mandorlini smadonna, perché con questo errore sale a 4 il numero dei punti persi in classifica, non ringrazia e pensa: “Zio can, lo scheletro del mio bisnonno con l’artrosi si tuffava più velocemente!”

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